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sabato 1 ottobre 2022

MUHAMMARA (OTTOLENGHI)& SALSA DI PEPERONI E NOCI (GHAYOUR)


 Il Muhammara è una salsina a base di peperoni arrostiti, noci, aglio e melassa di melagrana, tipica del Medio Oriente ma meno conosciuta altrove: lo dico a ragion veduta, visto che se non me lo avesse fatto conoscere Eleonora, qualche anno fa, chissà ancora per quanto avrei vagabondato sulle infinite variazioni dell'hummus- e invece, credetemi, questo è più buono. 

Delle mille versioni in circolazione, ho scelto la garanzia, vale a dire la ricetta di Ottolenghi (con lo zampino di Sami Tamimi): più sotto, trovate invece la versione eretica di Sabrina Ghayour, da Simply, con i peperoni crudi. 

MUHAMMARA 

3 peperoni rossi

50 g di pangrattato*

1/2 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaio di melassa di melagrana

1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi o di paprika**

1 spicchio d'aglio, sbucciato

50 g di noci

2 cucchiai di olio d'oliva 

sale 

 

* l'ideale sarebbe il pane appena grattugiato, visto che deve essere piuttosto morbido. Qualche volta ho usato il panko e non si è lamentato nessuno :)

** personalmente, paprika tutta la vita, qualche volta anche affumicata. 

Si inizia facendo arrostire i peperoni: l'ideale sarebbe farlo sulla fiamma del fornello (ricordatevi di proteggere il piano di cottura con tanti fogli di alluminio, che raccolgano "l'acqua" dei peperoni in cottura). Da quando vivo a Londra, mi trastullo coi fornelli elettrici e non ho altra alternativa del forno: è anche per questo che uso la paprika affumicata, per accentuare le note più "smoky" che si ottengono solo con la fiamma diretta. In tutti i casi, i peperoni devono essere belli scuri, da tutte le parti. Fateli raffreddare in un sacchetto per alimenti o in un sacchetto del pane: l'umidità trattenuta vi aiuterà a spellarli più facilmente. 

Privateli quindi della pelle, del picciolo e dei semi e metteteli in un frullatore, assieme all'aglio schiacciato, al succo di limone, alla melassa di melagrana e al sale: frullate fino a ridurli in pasta. 

La ricetta originale suggerisce di tritare grossolanamente le noci e aggiungerle alla fine, assieme al pangrattato. Io le aggiungo intere nel frullatore e frullo per pochi secondi. L'importante è che la consistenza non sia vellutata, come l'hummus, ma un po' granulosa. 

IMPORTANTE: se volete fare una versione gluten free (eretica) eliminate il pane e aggiungete 30 g di noci. 

SALSA DI PEPERONI E NOCI 

Questa ricetta proviene invece da Cook My Book e da uno dei libri che abbiamo scelto con le mie amiche, Simply, di Sabrina Ghayour. A rifarla è stata Tina e trovate QUI la ricetta completa. 

Si tratta di una genialata, nello stile dell'autrice, famosa per aver semplificato i piatti della tradizione persiana, affrontandoli con leggerezza e fantasia. E anche se non fatico a immaginare le reazioni dei puristi di quelle parti, in stile Carbonara con la panna, mi godo tutte le scorciatoie, compresa questa. 

Per amore di onestà, il Muhammara è a un altro livello. Ma se siete di corsa e avete bisogno di una salsa golosa e originale, questa è assolutamente perfetta. 


 Lavate bene un peperone rosso, privatelo del torsolo e dei semi e tagliatelo a listarelle prima e a dadini poi. Metteteli in un frullatore, assieme a un peperoncino rosso (precedentemente mondato e privato dei semi- oppure mezzo cucchiaino di peperoncino in fiocchi),1 grosso spicchio d'aglio sbucciato, 50 g di gherigli di noci, un cucchiaio di aceto di vino rosso (*), 3 cucchiai  di olio d'oliva e del sale. Frullate il tutto, fino ad ottenere una crema un po' grumosa e servite

* al posto dell'aceto, io metto la melassa di melagrana. 

Quelle che vedete in foto, sono melanzane grigliate, come da ricetta di Simply. Nel post di Tina c'è tutto. Di mio, vi dico solo che col fatto che vanno praticamente spennellate d'olio di continuo, non è che siano proprio così tanto magre e salutari, come le normali melanzane alla griglia. Ma di così buone, non ricordo di averne mangiate, ecco :)


 



giovedì 5 agosto 2010

Le ricette della suocera- il Patè di carne alle noci

patè di carne alle noci

Questa è, in assoluto, la ricetta della suocera che preferisco, quella che le commissiono ogni volta, quella da porca figura doc. E lo è anche per le mie amiche di Cucina Italiana, che l'hanno assaggiata al raduno di Bordighera e che se ne sono subito innamorate. La fonte è proprio un vecchio numero della rivista, anche se qualche rielaborazione in corso d'opera c'è stata, specialmente sul fronte della riduzione dei grassi, il che ha alleggerito di molto le nostre coscienze: un po' meno i nostri stomaci, visto che, per quanti sforzi si faccia, questo patè è assolutamente irresistibile

Prima che iniziate a leggere la ricetta, però, vi svelo il segreto per riempire di gelatina lo stampo, senza perdere tempo: premetto che quello che io vi dico in tre righe è frutto di lunghi esperimenti casalinghi di alto valore scientifico,- e qui parlo sul serio, visto che la suocera è una Chimica e il suocero è l'incarnazione dell'idea platonica dell'Ingegnere. Intendo dire che quei due fanno sul serio. E quindi, dopo aver sperimentato e sperimentato, hanno deciso che il metodo migliore per fare l'involucro di gelatina senza uscirci matti sia il seguente
munirsi di due stampi, uno più grande e uno più piccolo; dopodiché, dovete versare un po' di gelatina sul fondo dello stampo più grande, allo spessore di un dito circa. Fate solidificare in frigo. Mettete poi lo stampo più piccolo dentro quello più grosso e colate la restante gelatina liquida lungo i bordi.Vedrete che colmerà tutti gli spazi vuoti. Rimettete in frigo, senza togliere il secondo stampo e lasciate solidificare. Alla fine, estraete con delicatezza lo stampo più piccolo- potete aiutarvi con un coltello da passare lungo i bordi, intanto resta tutto all'interno e riempite la cavità con il paté. Sigillate con altra gelatina e di nuovo in frigo.

patè di carne alle noci


Ingredienti : per 10 persone (uno stampo da litro)
200 g di polpa magra di maiale
200 petto di tacchino;
165 g di burro*
1 cipolla
100 g di  gherigli di noci
100 ml di vino bianco secco
80 ml  di marsala secco 
2 compresse di gelatina da mezzo litro
1 dado da brodo;
sale
noci per decorare.

Tempo occorrente: 2 ore circa (più 12 di frigorifero)
Preparare la gelatina secondo le indicazioni sulla confezione, con l'avvertenza di ridurre il liquido- 800 ml di acqua, anziché un litro. Fuori dal fuoco, aromatizzare con il Marsala e lasciar leggermente raffreddare.
Spennellare con questa uno stampo da plum cake di 25 cm di lunghezza e mettere in frigo per 5 minuti.
Ripetere l'operazione per tre volte. Tenere da parte un bicchiere di gelatina liquida per il pate e mettere la restante in un altro recipiente a cassetta, leggermente più lungo e più largo del primo.
Stufare la cipolla affettata sottilmente in 45 g di burro, unite le carni e farle colorire. Unite poi il vino bianco, in cui avrete sciolto il dado e far asciugare bene.
Passare il composto al frullatore, in modo da ridurlo in pasta; poi aggiungete il bicchiere di gelatina tenuto da parte ( se si fosse indurita, fatela sciogliere).
Tritare le noci e aggiungerle al composto; amalgamare con il restante burro morbido.
Sbattere tutto nell'impastatrice elettrica o con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto morbido, riempire lo stampo da plum cake spennellato di gelatina, battendolo bene sul piano del tavolo, affinché non restino spazi vuoti. Lisciate la superficie del composto, coprite con pellicola e lasciatelo in frigo da un minimo di dodici ore a un massimo di due giorni.
Al momento di servire, sformate su un piatto da portata la base, mettetevi sopra il patè (sformandolo dopo aver immerso lo stampo per qualche secondo in acqua calda), asciugatelo bene e decoratelo con i gherigli di noce.

* metà ricotta e metà burro: più ricco di sapore e più povero di calorie: mica male, lo scambio, no?