mercoledì 27 agosto 2014

#blogstory2: I TAGLIOLINI AL LIMONE




 Volevo un gatto nero






Secondo la infallibile programmazione che dovrebbe scandire le pubblicazioni di questo nuovo blog, i Tagliolini al limone sarebbero dovuti comparire qui sopra l'altro ieri. Cioè lunedì, cioè il giorno dopo la domenica che, almeno qui nel Masonshire, è ancora il giorno deputato per i pranzi vecchio stile, quelli che prevedono la tovaglia buona e un numero di portate superiore a uno. In più, domenica scorsa la creatura ci avrebbe degnato della sua presenza e, visto che coi tortini dal cuore morbido mi era andata male, tanto valeva provarci con un altro dei suoi piatti preferiti. 
Che è quello che vedete nella foto.
Che però è stato preparato per la cena del martedì.
Perché per il pranzo del domenica si è perso il gatto.

Siccome prevedo un certo disorientamento nei lettori, provo a compattare in poche righe gli eventi che hanno portato all'ampliamento del nucleo familiare, con l'ingresso di un micino di 57 giorni, rigorosamente nero, rigorosamente vivacissimo, rigorosamente capace di ridurre all'imbecillità i tre membri che compongono questa famiglia, con l'insospettabile appendice del vicinato tutto, veterinario compreso.

La colpa, sia chiaro, è tutta del marito. 
Perchè, sia altrettanto chiaro, la sottoscritta,  gatti,  non ne voleva. 
Neanche cani, ad essere sinceri. O canarini, tartarughe, conigli, cocorite e tutto quello che va sotto la dicitura di "bisognoso di cure e attenzioni". 
Non è che una la chiamino Van Pelt per il buon cuore, intendo. 
E se mai aveste ancora qualche dubbio, date un'occhiata a quegli scheletri ingialliti e agonizzanti che altrove finiscono nei rifiuti organici, mentre a casa mia si ficcano nei vasi del salotto buono e si chiamano piante. 
Ma non avevo fatto i conti con le crisi di mezza età dell'ingegnere. 
E con gli argomenti persuasivi delle mie amiche- che in fondo un gatto è sempre meglio della badante ucraina della suocera, ultimo antidoto alle crisi di mezzetà in voga fra i mariti della mia generazione. 
O al personal trainer dalle lunghe ciglia, che ultimamente è un must. 
Insomma, a farla breve, ho ceduto. 
Ho allestito lettiere, trasportini, cuscini di varie fogge e misure, ho sacrificato scatole  ikea a quadretti verde salvia che tanto si intonavano con l'armadio della nonna e, per finire, ho arrancato alla guida della Classe A, con tutto l'armamentario nel sedile posteriore e il marito in preda alle nausee su quello di fianco. 
Al terzo incrocio "bucato", sono iniziate le doglie. 
Prima dell'ultima contrazione, ho trovato la strada.
Dopodiché, è stata tutta discesa, con questo amore di gattino che si affila le unghie sui miei polpacci, si appende ai braccialetti mentre scrivo al pc e si comporta come da manuale del gatto perfetto-ossia, gioca, mangia, dorme e, naturalmente,  si nasconde. 

In teoria, è tutto facile. 
In pratica, è un'altra cosa. 
Perchè la domenica, qui nel Masonshire, c'è un gran via vai di gente, che si moltiplica in modo esponenziale se, per disgrazia, c'è il sole. 
Allora, è tutto uno spalancarsi di porte, di conversazioni alla finestra, di bucati da stendere e da ritirare, di fiori da potare, di fagiolini da raccogliere, mentre, nel frattempo, ci si informa sulle condizioni del vicinato
"E suo marito, come sta?"
"E la mamma, si è ripresa?"
"E il bambino, va a scuola a settembre?"
"E il gatto... IL GATTO DOV'E'?"

Ve la faccio breve. Così breve, che vi dò solo i tasselli dell'intero mosaico. 
In primis, se avete avuto notizia di una specie di Erinni che vagava scarmigliata per tutto il Masonshire, al grido di "Winnieeeeeeeee- Winnieeeeeeeee*- vieni dalla mamma", quella ero io. 
Lo stesso vale per il crescendo di minacce- dal divorzio al suicidio, "che tanto all'inferno ci finisco comunque, per abbandono di felino"- che ho proferito, mentre piangevo afflosciata sul gradino della cucina. 
E lo stesso vale per il de profundis recitato sul pranzo della domenica, consumato con gli avanzi della sera prima, in un mesto silenzio. 
Durato fino a quando il gatto non si è materializzato, esattamente al centro del pavimento, sotto il tavolo. 
Sul dove si possa essere nascosto, sono aperte le scommesse: per parte mia, vi posso assicurare che ho guardato dappertutto e lo stesso han fatto il marito e la figlia. 
Quello che è certo è che, subito dopo la ricomparsa, è andato dritto dalla sua ciotolina, piena fino all'orlo, e si è fatto la mangiata più epocale della sua storia. 
"Fatemi capire" ha commentato la figlia, guardando desolata la sua porzione di pasta al forno scotta della sera prima. "Lui che è la causa del nostro pranzo saltato, mangia come un pascià e noi siam qui a finire gli avanzi?"
"E' il gatto prodigo" ho detto. 
E chiudiamola qui.

* propriamente, il vero nome del gatto sarebbe Sir Winston Van Pelt-Gennaro. Ma siccome il suddetto nome, per esteso, supera di qualche centimetro l'effettiva lunghezza del suo titolare, per ora lo chiamiamo Winnie. Che intanto, non risponde neanche a quello.



I TAGLIOLINI AL LIMONE

I tagliolini al limone sono un piatto difficilissimo da preparare. 
Un po' come la cacio e pepe: che uno legge due ingredienti e zero cottura e pensa subito di potercela fare, salvo poi chiedersi "dove ho sbagliato????" davanti ad un pappone colloso e informe.
Qui, uguale: tre ingredienti, ma un procedimento insidiosissimo, che si apprende solo da buoni maestri, da costante pratica e, particolare non trascurabile, da una lunga permanenza in Costiera amalfitana, dove questo piatto è nato e si è tramandato di generazione in generazione, assieme a tutti i trucchi perchè riesca alla perfezione. 
Uno dei quali è toccato anche a me. 
Complice la mamma di un mio alunno, che proveniva da quelle zone e che aveva deciso di manifestarmi la sua gratitudine, regalandomi una ricetta di famiglia, ad ogni bel voto che davo al figlio. 
Mai ho maledetto la mia integrità morale come quando preparo questo piatto, per inciso: ad ogni forchettata, mi mando un accidente. 
Ma tant'è: donna tutta d'un pezzo sono e quindi le ricette recuperate non son più di tre. Ma ciascuna, ne vale centomila. E questa, da sola, un milione.
Perchè con questo segreto, riuscirete ad ottenere dei tagliolini al limone cremosi come gli originali e non quelle robe da unti e bisunti che tanto ci piacciono per strada, ma nel piatto, per favore, no.
Per cui, mettetevi comodi e tendete l'orecchio...

per 4 persone
500 g di tagliolini freschi
200 ml di panna fresca liquida
60 g di burro
2 limoni (succo e scorza)
sale grosso, q.b.
Parmigiano Reggiano grattugiato
pepe nero (facoltativo)

Versate 800 ml di acqua in una pentola capiente, accendete il fuoco a fiamma media e fatevi sciogliere il burro. Poco prima che prenda il bollore, aggiungete il succo filtrato dei limoni e salate. 
Appena bolle, buttate i tagliolini e fateli cuocere per qualche minuto: vedrete che assorbiranno gran parte dell'acqua. In ultimo, aggiungete la panna: proseguite la cottura per un minuto o due, poi versate l'intero contenuto della pentola direttamente nella zuppiera, senza scolare la pasta. Aggiungete una generosa grattugiata di scorza di limone e servite. 
I commensali aggiungeranno a piacere Parmigiano grattugiato e pepe nero macinato all'istante. 


  • Come avrete capito, il segreto sta nelle dosi del'acqua di cottura. La ricetta della signora diceva "il doppio del peso dei tagliolini" e così ho sempre fatto in questi anni: tuttavia, negli ultimi tempi, ho ridotto di circa un quarto: su mezzo kg di tagliolini, calcolo 800 ml di acqua, anzichè un litro. Se non dovesse risultare sufficientemente brodoso, si possono sempre aumentare le dosi di panna alla fine. Finora non mi è mai capitato, però...

  • Altro segreto: la pasta deve essere fresca. Assorbe di più, tutto qui. Ma visto che il trucco è questo, tanto vale agevolarne la riuscita
  • I limoni devono essere di qualità eccelsa. Dò per scontato che non debbano essere trattati, ma se fossero di coltura biologica VERA (leggasi: del vostro giardino o di quello del vicino) sarebbe ancora meglio. Per quanto concerne le dosi, ho riportato quelle originali, ma non siete tenuti a rispettarle: se i limoni sono molto agri, due sono tanti, per dire. Di solito, parto col succo di uno solo e poi assaggio e mi regolo. dove invece è bene abbondare è nella grattugiata di scorza: usate una grattugia Microplane, per avere dei risultati eccellenti. 
  • Burro e panna ci vanno: potete ridurre il primo, anche della metà, mentre i 200 ml di panna finali ci vogliono tutti. D'altronde, questo non è un piatto dietetico e ridurne le calorie sarebbe l'equivalente di una bestemmia in chiesa. Se siete di quelli che demonizzano i latticini, cambiate ricetta. E magari anche blog. 
  • Altra cosa: la panna "da cucina" non abita qui. 
il trucco di Giulietta: quando l'acqua bolle, prima di buttare i tagliolini, prelevatene un mestolo o due e teneteli da parte: se i tagliolini dovessero assorbire poco liquido, vi eviterete l'effetto brodoso; se dovessero assorbirne troppo, avrete la risorsa per allungarlo, in cottura. 

..a chi ama la bilancia in cucina: andare a occhio, in questa ricetta, può essere fatale. E se ho capitolato pure io, è tutto detto.


    praticamente, è incorporata nel piatto. Anzi, mettete in preventivo che vi venga richiesto di continuo, in barba alle sacre regole della composizione del menu e che qualcuno vi presenti a stimati professionisti come "quella dei tagliolini al limone", in barba ai titoli di cui pensavate di potervi fregiare, almeno in certe occasioni. 
    se optate per la monoporzione, assicuratevi che nel piatto rimanga un po' di condimento: non scolateli troppo asciutti, cioè. E' meglio servirsi di un mestolo e di arrotolare lì le porzioni su una forchetta, in modo da raccogliere anche un po' di "sugo" con cui irrorare i tagliolini. 
    alle erbette non si dice mai no: il basilico, in questo caso, è perfetto.


    48 commenti:

    1. meraviglioso e non aggiungo altro. ci mancavi e ci mancava anche un gatto insieme a te. in un botto solo hai scoperto che i mici spariscono e che ricompaiono come se ci fosse una botola nel pavimento.
      ad ogni modo con una quasi certezza ti posso dire che lui stava nascosto in un luogo improbabile e ti guardava ridacchiando.
      Marina

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      1. sull'ultima frase, mi tocca darti ragione. Non ho ancora dimestichezza con il micio e sono del tutto inesperta in materia di animali domestici, ma da quello che vedo penso proprio che se ne stesse tranquillo per i fatti suoi. L'ideale per una che ha come secondo nickname "mamma ansiosa 66" :-)
        Sul resto, sei sempre troppo gentile. Certo è che mi siete mancati voi: me ne rendo conto solo da quando ho ripreso questa "occupazione", ma era una mancanza bella grossa...

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    2. Ecco appunto: ho mangiato almeno un quintale di tagliolini al limone quando in ufficio, tra le colleghe, era scoppiata la mania di farli ed io mi ero limitata solo a vari assaggi perché non ne capivo il senso.
      Ora che mi sveli il trucco comincio a capire perché sono diventati così famosi! :) Sarà la volta buona che li provo?

      PS: io sono "quella delle costine al forno"....quasi quasi ti invidio il tuo "quella dei tagliolini al limone" :D

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      1. Fede, te lo dico in ginocchio e col cuore in mano: prova questi, alla prima occasione. Stranamente, sul blog non avevano avuto grande successo, mentre nella vita reale ho dispensato la ricetta a mezzo mondo. Hai ragione tu: così come vengono proposti, sono senza senso. Poi li assaggi in questa versione- che è quella più simile all'originale che abbia mai provato- e non solo cambi idea. Cambi proprio religione :-)
        Appena trovi due limoni comme il faut, prova. E vedrai se non ho ragione...

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    3. Che delizia, adoro i tagliolini al limone, e solo ora scopro che non avevo capito un accidenti di come si fanno!
      Devo tirar su le maniche e mettermi all'opera, non posso lasciare le tue ricette nella pila della 'to do list'!
      Per inciso pure io ho un gatto nero.
      La mia prima peste, l'ho voluto a tutti i costi nonostante il 'non ancora marito all'epoca' non lo volesse.
      Gioe e dolori di un piccolo peloso che dopo quasi tre anni, riesce ancora a farmi impazzire decidendo almeno una volta l'anno di farsi le ferie prolungate, che di recente sono durate ben 11 giorni. E poi è tornato, magro da paura e pieno di fusa. Maledetto.

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      1. undici giorni?????? sarà meglio che inizi ad inserire l'ansiolin nella mia dieta...
        me lo hanno detto tutti, che prima o poi succede. A me è bastato lo spavento di domenica scorsa, che è durato sì e no mezz'ora...e concordo sul "maledetto" finale, guarda... :-)

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    4. Questi ormai sono il mio cavallo di battaglia quando voglio fare presto, ma allo stesso necessito di una gran bella figura in cucina! Che ti devo dire Van Pelt ? Io attendevo questo post per : poter postare la tua ricetta da me! Per farvi le congratulazioni per l'arrivo di Winnie ( che presto capirà che Winnie èil suo nome ) ...e per dirti ..... Preparati perché ancora del rincog...... Del " rimbambimento " da cucciolo in casa ancora non hai visto niente! 😘

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      1. ho appena visto mio suocero, che di tutti è il meno tenero, che teneva il gatto sulla pancia ed era lì lì per non respirare, per paura di svegliarlo :-)
        Dopo questa, sono pronta a tutto.
        E aspetto la tua versione, che so che sarà molto più bella (e buona) di questa!

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    5. Io, dopo averla imparata da te ed averla ripetuta varie volte, sono giunta alla decisione di utilizzare un altro "trucco": metto meno acqua iniziale (meno del doppio), ne scaldo il resto a parte e, nel caso, lo aggiungo in
      cottura...prima della panna. Anch'io 1 limone...poi si vede ;-)

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      1. ora aggiungo questa nota alla ricetta: perchè anch'io metto meno acqua, ma allungo con la panna ;-) ma i tuo procedimento è molto più corretto. E salutare, dai...

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    6. ho 4 gatti e un cane..... ti bastano?
      e la cana, abitando in campagna in una riserva di ripopolamento e lei essendo un vergognoso incrocio fra setter e maremmano, mi scappa sempre....
      i taglioni al limone sono quello che di solito ti fanno fare la tua "porca" figura con velocità e fanno rimanere a bocca aperta gli ospiti.....

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      1. mi bastano. Anzi, in questo momento mi basta questo micino che mi sta strappando il cuore. Fatemi rivanpeltizzare, perchè inizio a preoccuparmi :-)

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    7. Io amo i tagliolini, soprattutto farli, tagliandoli a mano. La prossima volta che li faccio provo a condirli così :) Oppure li facciamo insieme :D

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      1. Dai!!! cosi è la volta che imparo bene!!!
        devo sempre provare la tua ricetta dei tajarin e ora che ci penso, questo blog potrebbe darmi una bella spinta....

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    8. Dopo l'insuccesso di un risotto al limone che quasi mi faceva perdere il mio futuro marito al primo appuntamento, proverò sicuramente questi tagliolini speranzosa di non ripetere l'insuccesso...
      Ale, ma la panna è quella fresca giusto?

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      1. panna fresca da montare, non montata.
        E comunque, dò lezioni private, quando la posta in gioco è così alta ;-)

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    9. Carissima, come sempre ci regali ricette fantastiche. Per quanto riguarda il gatto, non preoccuparti ci siamo passati tutti. Per una cosa simile ho minacciato di divorzio immediato la Manu che una domenica in cui eravamo a pranzo da sua madre ha pensato bene di portarsi dietro la MIA Siri con il risultato che a un certo punto è scomparsa. Dopo lunga ricerca dentro e fuori casa l'abbiamo trovata che dormiva beata nel pertugio formato dalla sommità dei libri e il ripiano superiore della libreria. Ti assicuro che lo spazio era minimo ma si era spalmata così bene che era quasi invisibile. Naturalmente gli improperi sono stati tutti per la Manu mentre la granduchessa ha avuto una razione di coccole ancora maggiore,

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      1. uguale anche qui. Me la son presa solo con mio marito e con tutto il suo parentado, fino alla settima generazione :-) E neanche ho riconosciuto che avesse ragione, quando mi invitava a stare calma, che intanto prima o poi sarebbe tornato. Gli ho dato dell'ingrato e del senza cuore.
        Mentre il maledetto :-) me lo sto coccolando ancora adesso :-)

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    10. Li ho preparati sì, i tuoi tagliolini al limone, e confermo che con il trucco della poca acqua con burro per sfruttare appieno l'amido della pasta, e della panna, sono di una cremosità mai vista.
      Me li chiedono a Pasqua insieme a quelli col pesto di cioccolato e basilico, tanto che oramai sono piatti che fanno parte del menù tradizionale di quella festa.
      Sono felice che tu abbia aperto il blog e li abbia pubblicati, così posso farlo anch'io e mettere il link!

      Ah, e il gatto prodigo mi ha fatto rotolare dal ridere. Io di animali in casa non ne voglio, ma se dovessi prenderne uno sarebbe proprio un gatto!
      Un abbraccio.

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      1. non vedo l'ora di presentartelo, guarda. Assieme al cugino figo dell'Overmasonshire, ovviamente :-)
        E i tagliolini al pesto di cioccolato e basilico sono un'altra delle voci in lista d'attesa: ma ripeto quello che ho appena detto alla Elisa: ho una tale gioia, per aver riaperto il blog (e non finirò mai di ringraziare te e tutti gli altri scassamaroni ;-)) che è la volta che smaltisco la to do list...

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    11. Carissima adesso, se ce fosse stato bisogno, ho proprio la certezza che sei mitica e che i tuoi post mi sono mancati ........ ho anche la sicurezza che questi tagliolini devo farli prestissimo senza se e senza ma e poi divulgarli qui fra i monti !!!!!! Il gatto nero dei miei si chiama zorro e mai nome fu più appropriato un abbraccio

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      1. Ma quanti gatti neri- e soprattutto, quante amiche, con i gatti neri! che voglia dire qualcosa, tutto questo? e per quanto riguarda i tagliolini, credo che per questi non valga il discorso che facevamo l'altro ieri sulla appartenenza del prodotto alla sua terra. Se trovi dei limoni buoni, sono eccezionali, a qualsiasi latitudine!

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    12. ma telecamenre tipo grande fratello al masonshire no?? rido come una pazza ( sottovocechesonoinufficio) al pensiero di te scarmigliata che urli per le campagne alla ricerca del gattino prodigo...sir wiston vapelt gennaro si è guadagnato il suo nome credo.....ahahahhahahah...ma lo sai che non ho mai sentito parlare di questo piatto? sarà prorprio tipico tipico di amalfi..da provare sicuramente...dopo Bordighera però

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      1. e ci mancano le telecamere, guarda... già così, in versione depurata e sommessa, mi vergogno come una ladra... I limoni di amalfi ORA usali per quello che sai tu :-) e poi, dopo Bordighera, parliamone ;-)

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    13. Ma si può non aver mai assaggiato (giuro) e tantomeno fatti i tagliolini al limone?
      Se poi ci metti che qui il tagliolino è di casa, nel senso che adoro il fai-da-te e che il limone è assolutamente nelle mie corde, come non cedere alla prima occasione utile?

      Eheh, il gatto prodigo.. sappi che succede anche con i cani. L'altro giorno io gargiula in montagna con amici, e il Colui manda un sms lapidario "non trovo Pupi" (NdR. il cane dei miei, a cui faccio da dog-sitter).. risultato? Lui, ormai anziano e stufo delle continue angherie della tiranna Olivia, aveva ottenuto asilo politico dagli zii al piano di sopra, dove giaceva beato sul divano, ignorando i richiami della foresta.
      È venuto giù solo dopo averlo raccattato fisicamente e, caso strano, all'ora della pappa ;)

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      1. vivessimo in un mondo perfetto, avrei preso un cane. Perchè ho più affinità, anche dal punto di vista caratteriale. Tendo ad essere protettiva, accudente, amorevole ( con gli umani, mi passa subito) e il cane per me è l'animale più bisognoso di coccole che ci sia. Non voglio pensare a cosa sarebbe successo a me, se avessi creduto di perdere un cane: credo qualcosa di molto vicino a quello che può essere accaduto a te, però...
        Quella che non conosci i tagliolini al limone, nun se po' sentì... bisognerà rimediare, mi sa... :-)

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    14. Ci credi se ti dico che non ho MAI mangiato i tagliolini al limone? Lo so, sembra impossibile.
      Da tantissimo avevo voglia di provarli ed ora finalmente li potrò preparare a regola d'arte seguendo le tue indicazioni.
      La bilancia nella mia cucina si va viva giusto per la preparazione di qualche dolce, per il resto vado sempre ad occhio e a "sentimento", ma questa volta farò volentieri un sacrificio!
      Giulia

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      1. No, no, possibilissimo: io neppure li avevo mai sentiti nominare, prima che la signora mi desse la ricetta. Tant'è che lo choc l'ho avuto dopo, quando li ho ordinati al ristorante, pensando che se già erano paradisiaci quelli che preparavo a cas,a figuriamoci cosa sarebbero stati i tagliolini preparati dal cuoco... E' da lì che ho iniziato a documentarmi e a leggere sempre gli stessi procedimenti: "scolateli lasciandoli umidi" oppure "tenete da parte un mestolo del'acqua di cottura e allungate la panna in padella"... non vengono, così: o meglio, vengono, ma non così cremosi e avvolgenti.
        Anch'io ho un pesimo rapporto con la bilancia (anche "quell'altra): ma in questa ricetta è davvero fondamentale...

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    15. Wow!!! Mi assento per manifesta attività vacanziera e mi accorgo di aver perso qualche puntata... Bella novità, bella ricetta, blog già inserito nei miei preferiti. Applausi :-*

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    16. sono davvero incuriosita da questa ricetta. Ma quindi rimangono cremosi o brodosi? non mi è chiaro!
      se ti può consolare io ho perso una gattina di 15 cm all'interno della citata Classe A.
      L'ho ritrovata smontando il cruscotto e dicendo tante parolacce.
      un abbraccio!!

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      1. ok, segno "guardare dietro il cruscotto" come prossimo possibile nascondiglio :-)
        rimangono cremosissimi e solo leggermente brodosi: ma quel poco "brodo" resta sul fondo della zuppiera e serve per averli ugualmente cremosi quando si fa il bis. Perchè quello, va messo in preventivo!

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    17. Ricordo benissimo questa tua ricetta perché l'ho fatta più volte ed ogni volta è stato un successo...sono felice di rivederti qui, buon fine agosto e benvenuto Winnie :)
      Enrica

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      1. contraccambio tutto- e porto i tuoi saluti a sua Maestà- visto che ormai siamo i suoi sudditi :-)

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    18. Anch'io ho avuto un gatto nero, e' stato con noi quasi 20 anni e ci siamo voluti un bene immenso. L'ho trovato da cucciolo in Texas, salvato dall'autista dell'UPS che lo ha agguantato giusto in tempo prima che corresse sull'highway.
      Quando non lo trovi, prova a guardare su ogni punto elevato, tipo in cima all'armadio. Di solito se ne stanno accucciati in alto a guardare gli umani affannarsi per trovarli.
      Il mio si chiamava Juice, perche' era un po' matto e con un' energia (juice) infinita. Ma Winston, mi piace moltissimo. Churchill e' in assoluto uno dei miei eroi.

      --Ann

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      1. Ecco, vedi? un'altra amica, con un gatto nero... deve voler dire qualcosa, per forza.
        Stavo scrivendo "al momento, Winnie preferisce i piani bassi" quando mi è piombato sulla testa, dall'ultimo gradino della scala :-)
        Deve ancora prendere un po' le misure degli scalini, ma secondo me, domani impara. E io inizierò a girare col naso all'insù.
        La responsabile del nome è mia figlia (la stessa che ha coniato Masonshire, per altro): ma anche a me è piaciuto, per il tuo stesso motivo: ho una ammirazione viscerale per Winston Churchill e credo che, da fine umorista quale era, non si offenderebbe a sapere che lo si evoca su un blog di cucina, a causa di un micio lungo un palmo. Il cui secondo nome, per inciso, potrebbe essere proprio Juice: ora sta lanciandosi da un divano all'altro e qualcosa mi dice che sia solo l'inizio...

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    19. Tu...espressamente tu...immensamente tu.

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      1. ora parte il pernacchione. Espresso e immenso :-P

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    20. I gatti si nascondono. Sempre. Non cercarlo. Si materializza da solo. Il tuo è anche nero come quello di Schroedinger (chiedi all'Ing.) quindi sei destinatata a perderlo continuamente. La mia dormiva in lavatrice...

      Sono anni che cerco di farla facendo io i tagliolini. Mi dimentico regolarmente. Invecchio male

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      1. l'ingegnere cita "si può sapere se il gatto è vivo o morto ma nn si può sapere dov'è" ma è perplesso: è giusta? a me sembra pertinente. Dannatamente pertinente.
        Ieri sera si è già giocato la prima vita, volando giù dalla scala a chiocciola. E' da allora che sto cercando di spiegargli che,a differenza sua, di vite io ne ho meno di metà, quindi bisogna che ci vada piano, con gli spaventi: per inciso, sappi che il mio modello di invecchiamento sei tu, dall'alto dei due o tre anni che hai più di me. Quindi, o non è affatto vero quello che sostieni- o siamo mal messe :-)

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    21. Non si se mi piacciono di più le tue ricette o quello che ci scrivi intorno :-) Immensa! Baci a tutti e uno speciale a Winston quando lo acchiappi ;-)

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      1. quando torni??? comincio a non farcela più :-)

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      2. Parto stasera, viaggio in notturna, domattina mi aspettano duecento lavatrici e una bella sgurata alla casa, che intanto, l'abbronzatura da schiava ce l'ho ;-) se non svengo prima mi ricollego domani sera dal Pc

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    22. Fantastici...ma la panna è quella liquida fresca o quella un po' densa a lunga conservazione?
      Immagino che il risultato sia ben diverso con una o con l'altra..
      Ancora devo farmi la focaccia da pucciare nel caffellatte per colazione (la miglior colazione che esista) e già ho voglia di fare anche questi :D

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      1. mea culpa. Dò talmente per scontato che la panna sia solo quella fresca, da montare, che dimentico sempre di scriverlo. Corro a precisarlo, grazie!! E se fai la focaccia, fammi sapere come viene, ok? Ciao!

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      2. Anche per me era quella liquida, però mi era venuto il dubbio :D
        Già che ci siamo, i tagliolini sono quelli homemade (o pastafrescamade) o vanno bene anche quelli imbustati?
        La focaccia la faccio sempre, ma senza la salamoia ecc...devo proprio provare la tua, sisì..settiman prossima (o domenica a cena) la metto in programma sicuro

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    23. Sono stati il grande successo dell'Estate a casa mia, tramutati da tagliolini a spaghetti, ma ugualmente ottimi, grazie http://cuocicucidici.blogspot.it/2014/09/pasta-al-limone-lemon-pasta.html

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    24. provati qualche sera fà...mi sono attenuta alla lettera, e...appena finito di sporzionare...si sono volatizzati dai piatti in men che non si dica!! ....e stiamo ancora vagando x la casa in cerca di qualche loro traccia! :)

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