domenica 31 maggio 2020

PUDIM DE LEITE CONDENSADO (budino al latte condensato)



Tre ingredienti
Tre minuti per prepararlo
Almeno tre porzioni, per dirsi soddisfatti. 
Quindi, mi chiedo: cosa state ancora a fare, lì impalati? 


Per prepararlo servono 1 lattina di latte condensato, latte intero e tre uova.
Di solito, si prepara partendo dal caramello ma si può anche evitare, visto che il flan è molto dolce.
  • Se volete fare il caramello, mettete 5 cucchiai di zucchero in una casseruola dal fondo spesso con 2 cucchiai di acqua. Mescolate a freddo, poi accendete il fuoco e fate caramellare, senza mescolare fino a quando vedete che lo zucchero inizia a prendere un colore bruno. A quel punto, è meglio abbassare la fiamma, agitare leggermente la casseruola (o mescolare, con delicatezza) e far caramellare tutto lo zucchero. Deve essere un caramello biondo- ossia, chiaro. Versatelo in uno stampo da crème caramel (il mio è in alluminio) oppure in uno stampo rotondo, senza buco (che poi è la forma tradizionale, quindi va meglio di quello che ho usato io)
  • Mentre il caramello si indurisce (2-3 minuti), versate in una terrina il latte condensato e, usando la lattina del latte condensato come unità di misura, due lattine di latte intero (in pratica, riempite la lattina vuota di latte condensato con il latte, per due volte). Aggiungete tre uova medie e mescolate con una frusta non elettrica o con un cucchiaio. Bastano pochi secondi, il tempo necessario perché tutto si amalgami
  • Versate questo composto sopra il caramello, nello stampo.
  • Mettete lo stampo in una teglia più grande e riempite quest'ultima di acqua (meglio se calda), per tre quarti.
  • Mettete tutto in forno caldo, a 160°C, per un'ora, un'ora e mezza: il flan è cotto quando inizia a staccarsi dai bordi. Se usate uno stampo senza buco, il flan risulterà più basso, quindi impiegherà meno tempo a cuocere. Se usate uno stampo come il mio, calcolate un 20-30 minuti di più (dipende dai forni)
  • Sformate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente, prima di sformare su un piatto da portata: almeno un'ora.
  • Andrebbe servito freddo di frigorifero (oppure a temperatura ambiente).
  • E' molto dolce, ma è una bontà.

CORONA DI RISO AI PORCINI CON POLPETTINE DI POLLO AL DRAGONCELLO EBBASTA



Dopo il parere positivo del pranzo dello scorso week end (lasagne al forno ai pesto di broccoli, focaccia e torta al rabarbaro), il collega di mio marito ha richiesto un bis, altrettanto sostanzioso. La focaccia non si tocca, sul resto si spazia- e stavolta c'è pure un pagamento in natura, visto che sta traslocando e ci lascia in eredità tutte le bottiglie aperte del suo bar. Che a Singapore, fidatevi, è meglio di un assegno in bianco da Cartier. 

Rispondo da par mio- cioè in maniera ingrata, pensando a come arrangiare il  kampong kitchen che ho nel freezer con del riso basmati e quello che trovo nello svuota frigo settimanale. Se non che, la sorpresa: del kampong kitchen resta un petto di pollo e nient'altro. 

E quindi....

CORONA DI RISO AI PORCINI CON POLPETTINE DI POLLO AL DRAGONCELLO E SALSA BIANCA AL PARMIGIANO VACCHE ROSSE




per il risotto
  • 6 manciate di Carnaroli (io avevo un Roma, perché lo uso per gli Arancini, ma continuo a pensare che il Carnaroli non abbia rivali)
  • 2 litri di brodo vegetale + l'acqua di ammollo dei funghi, vedi nota
  • 2 manciate di porcini secchi*, ammollati per mezz'ora in acqua tiepida, leggermente salata e poi tagliati in pezzi con il coltello
  • 1 cipolla piccola
  • burro (stavolta ho usato l'olio)
  • 1-2 spicchi d'aglio 
  • sale
  • due belle manciate di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • 25 g di burro

* qui apro la parentesi. A Singapore,ci si arrangia con quello che si ha. Grazie alle scorte di porcini dal Masonshire, riesco a fare dei risotti ai funghi tutto l'anno, aggiungendo funghi freschi (coltivati, fuori stagione, dei finferli in stagione). Uso però l'acqua di ammollo (tiepida, salata e filtrata tutte le volte che sono necessarie, attraverso colino a maglie fitte e telo di mussola bianca), per tirar fuori quanto più sapore possibile. I porcini sono comunque nostrani e mi profumano il frigo per sei mesi almeno. 

Preparate un risotto. 
Non vi sto a descrivere niente, se non qualche nota sparsa
  • l'aglio lo metto solo con i funghi (o col pesce, ma lì faccio tutta un'altra cosa, quindi non conta:) Lo metto intero e sbucciato e lo faccio rosolare nel grasso di cottura prima di aggiungere la cipolla. Poi lo levo 
  • la cipolla soffrigge per 20 minuti almeno. Mi aiuto da subito col brodo 
  • per il brodo, ovviamente è un brodo vero, vegetale e fatto al momento (in mezz'ora è pronto): ci aggiungo due o tre funghi secchi più tutte le fregugge, le bricioline che stanno in fondo ai sacchetti, per dare più sapore di fungo. 
  • mescolo il risotto, perché mi piace cremoso e lo faccio cuocere sempre in tanto brodo. 
  • L'acqua dei funghi la aggiungo all'ultimo, quando il chicchi sono quasi cotti, al posto degli ultimi mestoli di brodo. 
  • Manteco a fornello spento, a recipiente coperto, mescolando dopo tre minuti, quando il burro si è sciolto da solo.
  • Assaggio in continuazione e regolo di sale durante la cottura. 
Va da sé che un risotto comme-il-faut- richiede altri accorgimenti, ma io dovevo fare il pollo, ecco :)

Per la "corona"
Imburrate uno stampo da crème caramel con il buco al centro o uno da ciambella (alluminio o ceramica vanno entrambi bene) e rivestitelo uniformemente di pan grattato. Riempitelo con il risotto, premendo bene con il dorso di un cucchiaio: più è compatto e meglio si sforma. 
Infornate a 180°C per circa mezz'ora: io controllo la crosticina dorata in superficie. Appena si forma, spengo e sformo. 
Fate intiepidire per almeno 15 minuti, prima di sformare.

Mentre il riso in forma cuoce,  preparate LE POLPETTE

1 petto di pollo (500 g circa)
1 etto di bacon  della migliore qualità (da voi è la pancetta tesa, non cotta)
un bel ciuffo di dragoncello
un cucchiaino da caffé di allspice
un cucchiaino da té di sale
due fette di pan carré private dei bordi, ammollate nel latte e ben strizzate
un po' di uovo (uno intero è tanto, rischiate che vi vengano dure)

Tritate le carni e il pane nel robot, aggiungete le erbe, le spezie e l'uovo e amalgamate bene. Con le mani leggermente umide, preparate tante polpette che poi passerete nella farina, poi nell'uovo e poi nel pan grattato. Tenetele in frigo, sigillate con pellicola trasparente, fino al momento di cuocerle 

A questo punto, il riso dovrebbe essere cotto. Sfornatelo e lasciatelo intiepidire. 
Mentre intiepidisce, preparate la Salsa e mettete le polpette in forno, 180 gadi, una ventina di minuti. Ricordatevi di irrorarle con un filo d'olio, sennò vi vengon pallide come le mie (mi sono dimenticata il dettaglio :) 
A questo proposito, più piccole sono le polpette, prima cuociono. A buon intenditor, insomma...

per la SALSA BIANCA AL PARMIGIANO 
preparate una besciamella densa (50 g di burro, 50 g di farina, 500 ml di latte e poco sale). Quando è cotta (calcolate circa 8 minuti dal bollore, a fiamma bassissima: io di solito assaggio, se non si sente più il sapore della farina, la besciamella è pronta) aggiungete fuori dal fuoco circa 50 g di Parmigiano grattugiato. Montate la salsa con il minipimer per 1-2 minuti, fino a quando sarà liscia, densa e vellutata. Tenete da parte

A questo punto, capovolgete lo stampo del riso sul piatto da portata e tenendolo attaccato a quest'ultimo con le mani, agitatelo con una certa forza, in modo da staccarlo dalle pareti e dal fondo. Di solito, ci si riesce. Se doveste incontrare delle difficoltà, passate un coltello a lama liscia lungo i bordi. 

Riempite la cavità con le polpette, calde di forno, nappate con un po' di  salsa bianca al Parmigiano e portate in tavola, accompagnando con altra salsa, da parte. 

Ovviamente è un piatto unico. 
Mettete per iscritto, prima di accingervi alle grandi manovre, a chi toccano le pulizie in cucina, specificando in tutte le lingue che voi, no. 
E - di nuovo- io vi ho avvisato...