martedì 16 febbraio 2010

grissini alle olive di knam e sabato sera da me!




grissini alle olive


La Grande Giuria del Festival di Sanremo
Regolamento

La Grande Giuria del Festival di Sanremo si compone, come ogni anno di un numero di membri variabile fra i 12 e i 18, rigorosamente scelti fra quanti si siano segnalati nel corso degli anni per il possesso, in somma misura, dei seguenti requisiti:

1. aver dato prova di enorme resistenza fisica psichica e, buon ultima, uditiva: valgono, per esempio, matrimoni o convivenze di lunga durata, figli insonni o musicisti, vicini che ancora non vi salutano apostrofandovi come "signor Olindo" et similia

2. frequentare regolarmente un parrucchiere o uno studio medico fornito delle ultime copie dei Sacri Testi- Chi, Novella 2000 e Vanity Fair su tutti. Per contro, non verranno accettate come indicazioni bibliografiche nè i poster a grandezza naturale di Dita Von Teese come mamma l'ha fatta e neppure le lastre che hanno diagnosticato la pubalgia di Cassano

3. avere un animo incorrotto, incorruttibile e puro: se credete che Nino d'Angelo sia un biondo naturale che si fa la riga col lucido da scarpe o che Pupo sia il nome d'arte di Cicciobello quando va a Sanremo o ancora che il silicone serva solo all'idraulico o all'elettricista, la poltrona di giurato è quella che fa per voi

4. perseverare da anni nell'amicizia con la sottoscritta, nonostante l'infinita serie di figure di m... a cui siete sottoposti, da altrettanti anni

Ogni Giurato dovrà essere provvisto di una personale paletta, recante i numeri dallo 0 al 10. Detta paletta dovrà essere frutto della fantasia creatrice di ogni giurato e non potrà essere ceduta ad altri per tutta la durata della votazione. Ferma restando la libertà del genio inventivo del giurato, quest'anno non saranno più ammesse le seguenti palette
1. la paletta usata del cane- e non me ne frega niente se l'avete lavata col viakal o se "intanto, è tutta roba di Zorro". ho detto di no e basta
2. la paletta con il numero 6 seguito da vari epiteti, da "bona" in su, che, nonostante le sempre più accurate perquisizioni all'ingresso e i sempre più inverecondi spergiuri, spunta sempre fuori all'apparizione di un qualsiasi esemplare femminile, dalla 4a misura in su.
3. la paletta della rumenta. L'anno scorso, avevo scritto "a meno che non sia munita di regolare etichetta". Siccome qualche spiritoso ha presentato una paletta con regolare etichetta manifestamente già adibita ai normali usi, da quest'anno le squalifichiamo tutte- e pazienza se erano le più comode, le più economiche e le più variegate.
4. per quest'anno, gli striscioni sono ammessi. Ma solo perché non c'è Pippo Baudo- il che mette al riparo la Giuria da ignobili cartelli inneggianti al presentatore, chiamato per questo con l'accrescitivo del suo nome, o alla di lui moglie, sbrigativamente denominata col femminile del patroninico. Al proposito, GUAI al primo dei giurati che svelerà il vero nome ( e cognome) di Arisa.

Per ogni brano eseguito si votano, singolarmente, CANZONE, LOOK, INTERPRETAZIONE. Il conteggio dei voti verrà fatto dalle vallette, sempre scelte fra le amiche intime della scrivente, e sempre adeguatamente vestite. Intendo dire che le piume sulla testa o il boa o ve li mettete entro le 24 di stasera o altrimenti la lasciate a casa.

Non si accettano scommesse, nè contestazioni di alcun genere: a questo proposito, i giurati sono pregati di non approfittare del fatto che, causa trasloco, l'ameno notaio del piano di sopra non ci sia più, perché sennò finisce che lo invito.

Infine, come da tradizione, anche i nomi dei membri della Grande Giuria del Festival di Sanremo sono segreti: a non farli sapere prima, ci pensa l'Organizzazione. A non farli sapere dopo, invece, ci pensano gli stessi giurati- e non ho ancora capito perché...

GRISSINI DI FOCCACIA ALLE OLIVE
(E. Knam)

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600 gi di farina
30 g di lievito di birra
250 g di acqua tiepida
13 g di sale
60 g di olio
200 g di olive verdi snocciolate
(aggiunta mia: sale grosso)


Far sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e lasciar riposare a recipiente coperto per un quarto d'ora circa. Unirlo alla farina e impastare bene fino ad ottenere un composto liscio che farete riposare fino al raddoppio. Reimpastare, far riposare ancora una mezz'ora e poi unire all'impasto le olive tritate, l'olio e il sale. Se l'impasto dovesse risultare troppo molliccio, aggiungete un po' di farina, per lavorarlo meglio. Dividere l'impasto in tante piccole porzioni, dare la forma di grissini (sottilissimi: i miei erano solo sottili e dopo la cottura, sono cresciuti troppo). Disporli su una teglia rivestita di carta da dorno, far lievitare ancora 20 minuti , spennellarli con un cucchiaio d'olio e cospargerli di sale grosso. In forno a 220 gradi per 20 minuti
Buon Appetito
Alessandra







DEL FUROR D'AVER LIBRI

 Febbraio 2010

Libri comprati
Carofiglio, G. Le perfezioni provvisorie
Lackberg, C., La principessa di ghiaccio
Gimenez- Bartlett, Tre indagini di Pedra Delicado
Glauser, F. Il Tè delle Vecchie signore
Hickman, K. Il giardino delle favorite
Bryson, B. Breve storia di (quasi) tutto

Libri letti, con rece

Carofiglio, G. Le perfezioni provvisorie
Dennis,P.
Zia Mame
Kinsella, S. La ragazza fantasma
Bryson, B.
Una passeggiata nei boschi Vargas,
F.
Scorre la Senna
Sjowall- Wallhoo:
Roseanna

Libri letti, senza rece
Hakan Nesser La rete a maglie larghe (bello)

Abbandonato
Elmore Leonard Su nella stanza di Honey (illeggibile)



Da quando sono tornata a pubblicare le recensioni con un po' più di precisione, in molti mi avete chiesto un sacco di cose sui libri e sulla lettura. A qualcuno ho risposto in privato, ma siccome siete in tanti e non riesco a smaltire la posta, raggruppo tutto qui di seguito, sperando di non dimenticarmi niente

Posso consigliarti un libro?
I consigli di lettura sono graditissimi. Ne stanno arrivando molti via e mail e vi assicuro che, un po' per volta,acquisto e smaltisco. L'unica cosa su cui però mi è difficile scendere a patti è la sincerità delle recensioni. Ci ho pensato un po' su e alla fine ho deciso che il metro di un giudizio sincero sia da applicare anche a titoli che mi sono stati consigliati nella certezza di farmi un favore.
Questo, sia chiaro, me lo fate, eccome, non fosse altro per il segno di amicizia che mi dimostrate. E, nello stesso spirito di amicizia, vi dico se mi è piaciuto o no- esattamente come vorrei che voi mi diceste che Zia Mame vi ha fatto schifo e che Le Ceneri di Angela sono una palla mortale, senza che questo comprometta in alcun modo la serenità che si respira qua dentro.

Anzi, tanto per non smentire quello che ho appena detto, ecco la lista dei libri che mi avete suggerito di leggere o indicato come da leggere

1. Il giardino delle favorite ( comprato e in lettura)
2. La scuola degli ingredienti segreti (letto)

3. La rivolta di Atlantide (prox lista)
4. La biblioteca dei morti (prox lista)

5. I love shopping per il baby (libreria della creatura, temo con copertina consunta)

6. Una notte a Bari (prox lista)

I prossimi consigli- via blog , via FB o via nius- non possono che essere i benvenuti


Ma quanto leggi? Ma come fai? Ma come facciamo a starti dietro?
Questa è la nuova tranche di domande di senso che accompagnano i commenti alle pagine che parlano di libri, un po' come era successo per la cucina: in quel caso, rispondere era stato più semplice, perché l'aggiornamento quotidiano del blog è dovuto alle 4 mani che lo scrivono: tre piatti alla settimana che, moltiplicati per due, fanno sei ed ecco svelato l'arcano. Poi, come avevo detto a suo tempo, io cucino per davvero solo nel fine settimana. Per cui fra due colazioni, due pranzi e due cene, tre o quattro cose degne di MT riusciamo a tirarle fuori.

Invece, per quanto riguarda i libri, la cosa è diversa, perché io leggo SEMPRE e DA SEMPRE. Non guardo la tele, non pranzo con le colleghe, se ho un'ora di tempo la dedico alla lettura. Leggo ai semafori, in coda alla posta, due o tre volte anche in ascensore, quando mancano tre pagine e non vedo l'ora di arrivare in fondo. In più, leggo velocemente ma, soprattutto, leggo solo libri che mi piacciono. Finita la schiavitù del liceo e dell'università, sono finalmente libera di abbandonare alla terza pagina le storie che non mi convincono, facendo della lettura un puro piacere, nell'accezione più vera del termine. E, si sa, quando le cose piacciono, son lievi.


Ma com'è che sei diventata buona?
Bella domanda. Secondo me, sono sempre severa. E' che mi son capitati un po' di libri belli e ho criticato di conseguenza. Nella spesa di gennaio, però, mi sono presa un bidone solenne, ovviamente dall'ultimo osannato di turno: datemi qualche giorno e vedrete- vedremo- se mi sono addolcita o no.

Solo best seller?
Nì. Mi faccio tentare e li compro e il più delle volte non mi piacciono. Accanto a questi, però, ne leggo altri, di nicchia, di genere o, semplicemente, meno fortunati di altri. Qui, finora, ho parlato solo dei più famosi, ma se vi fa piacere, possiamo farci due chiacchiere su tutti. Per inciso, il prossimo libro non rienta in questa categoria: è solo un gran bel romanzo e mi dispiacerebbe che passasse inosservato, almeno qui fra noi

Niente cinema?
Niente. Ignoranza abissale. Vale anche per il teatro, per la danza, per la musica classica che pure è il pane di mio marito e di mia figlia. Fatevene una ragione :-)

Buona lettura
ale