venerdì 1 gennaio 2016

VELLUTATA DI LENTICCHIE COL SALMONE AFFUMICATO







La foto che vedete è stata scattata ieri sera, nell'ingresso-salotto-studio-sala da pranzo della nostra casa di Singapore, quando fuori c'erano 31 gradi e pioveva come se lassù avessero deciso di farla finita, con questa pessima idea del passare degli anni. 
Visto che non ero tanto dell'umore di festeggiare (a Capodanno, non lo sono mai, ma da qualche anno meno ancora), si è optato per la solita cena a casa, con una decisione presa all'ultimo minuto, quando ormai era troppo tardi per imbastire un menu degno della tradizione. 
Si sono salvate  le lenticchie, ma solo perchè il marito impazzisce per questa zuppa di fine anno, che fa parte della tradizione della sua famiglia e che, a dirla tutta, a me non ha mai detto granché.
Ma visto che il convento passava poco di altro, ho deciso di capitolare e non solo di prepararla, ma di farlo pure con tutti i crismi- laddove "crismi" sta per un brodo vegetale fatto comme il faut. 
Il risultato è stato sorprendente, di gran lunga migliore dei tentativi precedenti: non vi dico che mi abbia riconciliato col Capodanno, perchè altro che brodo, che ci vorrebbe. Però mi ha fatto guardare con un po' più di serenità alle cene del 2016, specie in quelle dove si impone la porca figura.
Anche se di mezzo ci dovrà essere un pentolone che sobbolle per ore, all'Equatore..


VELLUTATA DI LENTICCHIE
col salmone affumicato





per il brodo vegetale
3 l d'acqua
1 carota
mezza cipolla grande
1 gambo di sedano
1 bel ciuffo di prezzemolo
la parte verde di un porro
qualche rametto di timo fresco
qualche rametto di maggiorana fresca
un niente di sale grosso, se è il caso


per la vellutata
200 g di lenticchie
mezza cipolla
una noce di burro
4 rametti di timo fresco
4 rametti di maggiorana fresca
1 litro di brodo vegetale
300 ml di latte
50 ml di panna
sale


per guarnire
100 g di salmone affumicato di ottima qualità, a fettine
paprika dolce
qualche fogliolina di timo o maggiorana


Prima di iniziare a cucinare, controllate sulla confezione delle lenticchie se devono essere tenute a bagno o no. In caso affermativo, obbedite :-
1.Tre ore prima preparate il brodo: dovrete ottenerne circa un litro. Filtratelo e tenetelo da parte. 
2.Tritate la cipolla e fatela appassire nel burro fuso, in un'ampia casseruola: cuocete a fuoco bassissimo per una decina di minuti, fino a quando diventerà traslucida e tenera. 
3. Aggiungete le lenticchie, salate e fate insaporire.
4. Unite anche gli aromi (potete legarli a mazzetto, se vi va: saranno più semplici da eliminare, a fine cottura. Oppure, se preferite una zuppa più profumata, unite le foglioline: io ho fatto così e non me ne sono pentita)
5. Aggiungete il brodo e fate cuocere a fiamma medio bassa per 20 minuti, a recipiente coperto.
6. Sorvegliate la cottura e se vedete che il brodo evapora troppo rapidamente, abbassate il fuoco.
7. Aggiungete il latte e fate cuocere per altri 15 minuti.
8. Eliminate il mazzetto di aromi 
9. Scolate metà delle lenticchie e tenetele da parte
10. Con il mixer ad immersione frullate l'altra metà, fino a ridurla in crema 
11. Aggiungete la panna e mescolate
12. Aggiungete le lenticchie intere e scaldate la zuppa, fin quasi al bollore
13. Trasferitela nei piatti individuali, guarnendo con tre roselline di salmone affumicato, una spolverata di paprika e qualche fogliolina di timo o maggiorana
14. Servite subito


Se volete preparare la zuppa in anticipo, è meglio che vi fermiate alla prima cottura, quella in brodo. Le lenticchie assorbono i liquidi e gonfiano, con il rischio di trasformarsi in un pappone per cavalli (vegani, ovviamente). Lessatele nel brodo, scolatele e mettetele in frigo. Mezz'ora prima di servire, rimettetele in pentola e completate la cottura, dal punto 7.


Utilizzate sempre salmone affmicato di ottima qualità perchè basta un niente a rovinare il piatto


Se odiate servire già "impiattato", versate la zuppa in una zuppiera, spolveratela con la paprika e con le foglioline di timo e/o maggiorana e disponete il salmone (a striscioline o a roselline) su un piatto da portata, con un cucchiaio o con una pinza. 

Ovviamente, da grandi occasioni (e da porca figura...)
buon appetito!
ale