domenica 8 febbraio 2015

VELLUTATA DI TOPINAMBUR E PERE CON CANEDERLI AI FUNGHI ED ERBA CIPOLLINA


E oggi, torno a casa. 
Stanotte, per la precisione- che poi da voi è il primo pomeriggio e da me chissà che ore saranno, visto che i voli attraversano i fusi orari di mezzo mondo e tanto vale regolare l'orologio alla fine, subito dopo aver baciato terra. 
Anche il "torno a casa" non è che sia poi così chiaro. 
La mia casa, ora, dovrebbe essere anche questa qui e, se proprio devo dirla tutta, sento molto di più questa, di Singapore,  come il posto dove tornare, che quella stiva di cose che diventerà l'appartamento di Genova. 
Traslocare è come andare dal dentista, ma peggio: sai di doverlo fare- e non è mai il momento buono per farlo. Meno che mai questa volta, che non si era pronti, né materialmente, né soprattutto, psicologicamente: lascio troppi ricordi, nella mia casa, da cui non ero ancora pronta a staccarmi, lascio il quartiere dove ho praticamente abitato per più di trent'anni, lascio i miei negozi, le mie abitudini, il rientro col pilota automatico, perchè da qualsiasi parte si torni, è sempre lì che si deve andare.
L'unico aspetto positivo è che trasloco sabato prossimo. 
Se sopravvivo, intendo.
Qui lascio una casa a metà, un marito dolorante (si è tirato sul piede il carrello della spesa, rigorsamente strapieno) un caldo sempre più caldo e la consapevolezza di non aver ancora visto niente. 
E lascio anche una ricetta di canederli, visto che il mese scorso se ne è parlato tanto e che una delle prime brutte figure che ho fatto, in terra straniera, è stato esultare davanti a un banco di zenzero blu, al grido di "evviva, hanno pure i topinambur"...
Ai prossimi giorni, 
ciao 
ale



VELLUTATA  DI TOPINAMBUR E PERE CON KNODEL AI FUNGHI E PROFUMO DI ERBA CIPOLLINA





Mentre siete lì che vi riprendete dallo sforzo, vi annuncio che, a dispetto della volgar credenza per cui più lungo è il nome della ricetta, meno tempo ci si mette a prepararla, per fare questa Vellutata d'autunno di topinambur e pere con knodel ai funghi e profumo di erba cipollina, la sottoscritta ci ha messo qualcosa come 10 giorni.
Non ci credete? Ecco qua


1° giorno: ho scovato la ricetta, qui sopra e ho pensato che avevo giusto delle pere...
2° giorno: ho ricopiato il titolo
3° giorno: ho fatto la spesa ma non ho trovato i topinambur
4° giorno: ho trovato i topinambur e li ho messi in frigo, che maniman marciscono.
5° giorno: mi sono marcite le pere
6° giorno: il marito mi dà il buongiorno lamentando che ha dovuto provvedere allo spuntino di mezzanotte con del pan carrè raffermo, per giunta nascosto nei meandri della dispensa. Passo le restanti ore a piangere sulle briciole.
7° giorno: ho riposato
8° giorno: ho rifatto la spesa, sparpagliando strategicamente gli ingredienti negli angoli più introvabili di tutta la casa
9° giorno: ho recuperato i suddetti ingredienti, giurando e spergiurando che la prossima volta faccio la mappa
10° giorno: ho cucinato

Il risultato è un mezzo capolavoro. Siccome merita davvero, prometto che, ad perficiendam operam, ci lavoro un po' su. Appena ho giusto un mesetto di tempo da buttar via....


Per la vellutata

800 g di topinambur
100 g di pera
8 dl di brodo di verdure
1 dl di latte
1 dl di panna
sale
noce moscata
*olio EVO- aggiunta mia

Per gli Knodel
120 g di pane raffermo
8 dl di latte
150 g di champignon
1/2 cipolla*
1 cucchiaino di burro
2 tuorli
sale
pangrattato q.b.
erba cipollina
Per la vellutata ( qui seguo il procedimento mio: per l'ortodossia, andate alla fonte)
Sbucciare i topinambur, lavarli e tagliarli a tocchetti. Farli insaporire in padella con un giro d'olio, salarli, coprirli con brodo di verdura e farli cuocere coperti, a fiamma bassa, fino a quando saranno teneri. A tre quarti di cottura, aggiungere la pera tagliata a dadini. Quando i topinambur sono morbidi, frullare tutto, passare al setaccio e rimettere sul fuoco, allungando con il latte e, in ultimo, con la panna. Aggiustare di sale e di noce moscata

Per gli Knodel

Ammollate il pane nel latte per una ventina di minuti. Nel frattempo, preparare i funghi e tritarli a pezzetti piccoli. Strizzare bene il pane, impastarlo con i funghi e le uova e, se è il caso, con un po' di pangrattato: l'impasto deve comunque risultare un po' appiccicoso. Aggiungere metà dell'erba cipollina, salare e formare tante palline, di circa 3 cm di diametro (anche meno)

knodel ai funghi
La ricetta dice che gli knodel andrebbero bolliti in acqua bollente salata, per dieci minuti circa. Io li ho fatti cuocere in brodo (vegetale: basta farne un po' di più, quando si prepara quello per i topinambur) e il sapore è rimasto più deciso. Si scolano con una schiumarola, facendo attenzione a non romperli .
Nel frattempo, si porta al punto di bollore la vellutata, la si suddivide nei piatti di portata e vi si adagiano sopra tre o quattro canederli. Una spolverata di erba cipollina e subito in tavola