sabato 28 luglio 2018

SOPHIE KINSELLA- LA MIA VITA NON TROPPO PERFETTA


TRAMA 

Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare...

CHE COSA DICONO GLI ALTRI 

La mia vita non proprio perfetta è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell'apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un'immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social? Ancora una volta Sophie Kinsella dimostra un talento e una sensibilità ineguagliabili nel raccontare storie con grande empatia e ironia


CHE COSA DICO IO

Quello che dovevo dire del perchè leggo la Kinsella l'ho scritto qui, secoli fa. 
Oggi, mi verrebbe solo da invitare chi mi fa certe domande alla cassica vagonata di affari suoi, considerato che sono un po' stanca degli stereotipi che assegnano certi libri a certi lettori e guai ad uscire dagli schemi. E comunque, i romanzi di questa signora sono gradevoli, spiritosi, divertenti. Sono la mia lettura preferita nei tratti brevi della metropolitana o alla cassa del supermercato, perchè il filo del racconto lo riacciuffi subito dopo e pazienza se lo perdi, che intanto la trama sempre quella è- ma va bene cosi, perchè è di quella che, ogni tanto, abbiamo bisogno. Di favole moderne, con cenerentole strampalate e principi azzurri sempre più fighi, anche se già a tre anni facevamo il tifo per una Biancaneve che organizzasse un B&B nella casetta dei Sette nani e di una Bella Addormentata che dicesse al Principe che al posto di un bacio avrebbe preferito un caffè doppio.  La Kinsella lo sa, ce le propina ad ogni stagione e tanto basta per esserle grate. Quanto meno a me. 
(a maggior ragione perchè mi ritrae perfettamente nel personaggio di Demeter. Come dire che il resto del mondo ha la catarsi aristotelica, io ce l'ho kinselliana..)

VOTO: ***