lunedì 30 luglio 2018

JUMPA LAHIRI- DOVE MI TROVO


TRAMA

Sgomento ed esuberanzaradicamento ed estraneità: i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo. 


CHE COSA DICONO GLI ALTRI 

Jumpa Lahiri è un premio Pultizer newyorkese, di origine bengalese, che recentemente ha creato un po' di scalpore, negli ambienti letterari, per la sua decisione di scrivere in Italiano. Basta questo, per esserle grati. (se poi mi decidessi a leggere anche i suoi libri, sarebbe ancora meglio....#domanicomincio)



CHE COSA DICO IO
Questa è una segnalazione che faccio per i 25 lettori, alcuni dei quali sono appassionati fan di questa scrittrice. Per il momento, io passo e, se volete, vi lascio la scheda da completare.