sabato 28 luglio 2018

FRANCESCO MUZZOPAPPA- HEIDI



TRAMA



Hotel da incuboMalattie imbarazzantiNon sapevo di essere incinta e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un’azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo Yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento immediato. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall’ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia da sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme quando lei era piccola. Tutto il suo mondo è popolato di caprette, monti e Peter. E Peter verrà ribattezzato anche il ragazzo trovato da Chiara per stare col padre quando lei è al lavoro, un giovane premuroso e preparatissimo che si prenderà cura dell’uomo fino a diventare insostituibile. Quando Chiara si troverà in difficoltà alla Videogramma, per le pressanti e impossibili richieste dello Yeti, sarà proprio questa sua nuova strampalata famiglia a darle una mano e, come per magia, tutto si risolverà per il meglio, non senza inaspettati e imprevedibili sviluppi.


COSA DICONO GLI ALTRI


Renato Franco, Corriere della Sera- ovvero come riempire il vuoto di nulla. Il che anticipa quello che segue....


COSA DICO IO 


Editori, lasciatelo in pace. Quattro libri in quattro anni prosciugano anche le vene artistiche più copiose e originali come quella di questo scrittore, consapevolmente votato alla letteratura umoristica ma che, per essere tale, ha bisogno di quei graffi che, ahimè, mancano del tutto da questo libro. Lontanissimi dai doppi sensi al fulmicotone di Una Posizione Scomoda, dalla sublime perfidia di Affari di Famiglia, Heidi conferma i sospetti già emersi con Dente per Dente- e cioè, che Muzzopappa ha bisogno di un po' di riposo. E lo so che nel mondo dell'editoria questa parola fa lo stesso effetto di un bestemmione in chiesa, ma la creatività non va a comando e la scrittura nemmeno. Abbiamo un autore di qualità, una voce che potrebbe rinnovare il filone degli umoristi italiani (alla Marcello Marchesi, alla Vittorio Metz, alla Achille Campanile) e farlo in modo colto e pure serio (si, far ridere è una cosa serissima) e ce lo spremete come un limone. Pagategli una vacanza, piuttosto, no? 


VOTO **