sabato 28 luglio 2018

BARBARA PYM- DONNE ECCELLENTI

TRAMA

Un bell'uomo un po' sciocco segretamente ammirato da una donna che del proprio non avere speranza non solo non si cruccia, ma addirittura ne fa un punto di forza; un ecclesiastico in balia delle circostanze; un antropologo terribilmente impegnato nelle sue ricerche, forse inutili e che nell'altro sesso cerca, come del resto tutti i maschi, solo una donna eccellente, disposta a semplificargli la vita: "Donne eccellenti" è un Pym tipico. Il libro, oltre a essere uno dei romanzi più famosi dell'autrice, è una commedia romantica che suggerisce in modo molto poco romantico che probabilmente il matrimonio non è la meta sognata da tutte le donne. Lo spirito e l'indipendenza di Mildred non solo sovvertono lo stereotipo delle "donne eccellenti" come persone noiose, ma fanno anche pensare che la loro vita sia piena in modo del tutto soddisfacente. Ambientato nella Londra postbellica, una città ancora alle prese con gli edifici devastati dai bombardamenti, l'inizio del femminismo e la fine del colonialismo, il romanzo offre attraverso un umorismo derisorio e leggermente perfido una critica sociale che al tempo stesso illumina e intrattiene

COSA DICONO GLI ALTRI...

La recensione più bella è di Cinzia Robbiano, qui 
Ed è la più bella perchè avrei voluto scriverla io, da cima a fondo :)

COSA DICO IO

Nella mia libreria, la Pym è archiviata alla voce "tremendamente delizioso". Dove l'accento va sull'avverbio che tradisce lo sguardo disincantato, ironico e assolutamente misurato con cui l'autrice sceglie la materia dei suoi romanzi e lo stile con cui affrontarla. Definire "donne eccellenti" un romanzo rosa significa non aver capito nulla e non solo -ma anche- perchè la protagonista, alla fine della fiera, non va all'altare. Questo finale è semmai il corollario di una visione tutta moderna della vita (Donne Eccellenti è del 1952) che propone un terzo modello di eccellenza, dopo la Wonder Woman e la Casalinga Ideale- e cioè quello di una donna che impara non ad accontentarsi, ma ad apprezzarsi per quello che è, pur vivendo in provincia e scandendo le sue giornate fra impegni in parrocchia, scartoffie in ufficio e piccole economie quotidiane, modello di un femminismo di basso profilo, che i pregiudizi preferisce abbatterli a colpi di libri della Messa e tazze di tè. Ma con egual successo.